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"FIORI E PIANTE DELLA FELICITA'"
COLORI, PROFUMI, SAPORI!!!

 

BOSWELLIA

PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco nebulizzato e titolato in acidi boswellici min. 4%, come emerge dai dati della letteratura scientifica. Un estratto molto consigliabile è quello contenente il 65% di acidi boswellici. La sua dose giornaliera va da 7 a 11 mg. per kgdi peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti. COMPOSIZIONE CHIMICA: è una pianta ricca di oleoresine, che sono miscele di resine e di oli essenziali. La frazione resinosa è composta principalmente da triterpeni. Si ritrova anche una certa quantità di gomme e di gommoresine. PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione anti-infiammatoria: gli acidi boswellici esercitano un'inibizione selettiva su un enzima capace di stimolare la produzione di sostanze endogene che facilitano i processi infiammatori, con conseguente riduzione dei loro livelli nel sangue. Inoltre questa pianta sembra anche in grado di inibire le elastasi, enzimi capaci di attaccare e distruggere le proteine notoriamente distruttivi, che attaccano e distruggono il tessuto elastico dei tessuti dove è presente un fatto infiammatorio. Sono stati fatti alcuni studi clinici per valutare l'efficacia di questa pianta in pazienti con osteoartrite.

Essi ricevevano l'estratto secco di Boswellia titolato al 65% in acidi boswellici per bocca per 3 mesi, mentre la valutazione dell'efficacia era affidata in parte alla compilazione di un questionario sintomatologico da parte dei pazienti stessi e in parte ai risultati di alcuni tests specifici per la malattia artrosica. Inoltre venivano effettuati alcuni altri esami quali la VES ed opportune valutazioni radiologiche. I risultati finali evidenziavano un netto miglioramento dei sintomi dolorosi, con un significativo progresso anche dei risultati dei test specifici. Gli esami radiologici invece non evidenziavano variazioni significative prima e dopo la fine della sperimentazione, mentre gli effetti collaterali registrati sono stati di lieve entità e non tali da richiedere la sospensione del trattamento. Azione sull'intestino: è stato fatto uno studio clinico su un gruppo di pazienti con rettocolite ulcerosa di media gravità, ai quali veniva somministrata per bocca una dose di 350 mg al giorno di estratto secco di boswellia titolato al 65% in acidi boswellici per 6 settimane.

La valutazione era fatta su una serie di esami eseguiti sia prima della terapia sia al termine della stessa. Un gruppo di pazienti con la stessa patologia che riceveva per bocca 1g. al giorno di sulfalazina serviva come controllo. Al termine della sperimentazione il miglioramento dei parametri esaminati era in media dell'82% con la boswellia e del 75% con la sulfalazina. Azione sull'apparato respiratorio: è stato fatto uno studio clinico su 40 pazienti di entrambi i sessi con asma bronchiale, cui venivano somministrati per bocca 900 mg al giorno di estratto secco di boswellia titolato al 65% in acidi boswellici o un placebo per un periodo di 6 settimane. Nel gruppo trattato con la boswellia vi è stato un miglioramento clinicamente evidente, confermato anche dal miglioramento di una serie di esami, nel 70% dei soggetti, mentre nel gruppo di controllo i risultati positivi si avevano solo nel 27% dei soggetti.

- Azione prevalente: anti-infiammatoria e antidolorifica.

- Altre azioni: antiallergica.

- Indicazioni principali: infezioni acute delle prime vie aeree, stati febbrili e dolorosi in genere, malattie artroreumatiche, piccola traumatologia sportiva, dolori mestruali, cefalea lieve o moderata, specialmente di tipo muscolotensivo.

 

EFFETTI COLLATERALI: rari casi di reazioni allergiche cutanee.

CONTROINDICAZIONI: nessuna conosciuta.

INTERAZIONI CON FARMACI: non note.

DATI TOSSICOLOGICI: nel ratto non sono stati osservati effetti negativi sul feto né sugli apparati cardiovascolare, gastrointestinale e respiratorio e neppure sul sistema nervoso. La dose letale nel ratto per bocca è superiore di almeno 100 volte a quella consigliata più sopra. Gli acidi boswellici somministrati per bocca alla dose di 500 mg per kg di peso al giorno per 6 giorni consecutivi ai ratti a digiuno hanno dimostrato di non danneggiare in alcun modo lo stomaco. Non ci sono dati sul suo uso in gravidanza e durante l'allattamento. Può essere usata in eta' pediatrica a partire da 4 anni.

 

ECHINACEA

L'ECHINACEA è conosciuta da molti in quanto viene utilizzata per prevenire i malanni di stagione. Tuttavia le proprietà del Echinacea, vanno ben oltre. La sua capacità di rafforzare il sistema immunitario, rendendo l' organismo più resistente in caso di affezioni batteriche e virali. L' Echinacea è utilizzata da migliaia di anni, le sue proprietà benefiche sono anche state dimostrate perfino contro il cancro da parte del National Cancer Institute ( Istituto nazionale del cancro ) americano.

Come utilizzarla al meglio e in assoluta sicurezza.

Storia: I primi ad utilizzare questa pianta furono gli indiani, essi la utilizzavano come immunostimolante, antinfiammatorio, antispastico e nel cancro. Il padre della echinacea moderna fu un tedesco emigrato degli Stati Uniti (Meyer). Lui estrasse il succo dall' Echinacea Rudbeckia. Somministrando il succo di questa pianta a molti pazienti per svariate malattie, ottenendo risultati strepitosi. Successivamente venne importato in Europa e lì coltivata direttamente nella varità Echinacea Purpurea. Tutta la pianta era ricca di principi attivi e veniva quindi utilizzata in toto.

Effetti dell' Echinacea: Icomponenti della radice dell' Echinacea contengono degli acidi che hanno proprietà antivirale ( acido caffeico ), contengono inoltre flavonoidi vari ,acidi grassi insaturi e oli essenziali e polisaccaridi. Non è ancora chiaro come agisca questo fito complesso ma la sua efficacia come immunostimolante è ampiamente dimostrata. Quindi non solo l' echinacea è efficace nella prevenzione delle malattie di raffreddamento nel periodo invernale, ma accelera il processo di guarigione quando il virus ha già colpito l'organismo.la sua efficacia è stata dimostrata nelle infezioni recidivanti delle vie respiratorie ed anche delle basse vie urinarie. Un effetto sempre dovuto all' Echinacea è la stimolazione delle ghiandole soporifere e mucipare. E' fondamentale creare all'interno del corpo condizioni sfavorevoli alla riproduzione del virus. Una presenza maggiore di muco a livello faringeo rende più difficoltosa la penetrazione dei virus stesso. Utilizzata è all'interno di unguenti L' Echinacea ha la capacità di velocizzare i processi cicatriziali a causa della sua proprietà di stimolare i fibroblasti. Unita alle proprietà antinfiammatoria antisettiche decongestionanti è utile nel trattamento di ulcere, ferite infette, ustioni e dermatiti. bile sviluppo di ceppi antibiotico-restistenti.

Precauzioni: il rischio maggiore è dovuto alla possibile di allergia. L' Echinacea far parte della famiglia delle Asteraceae, se avete allergia accettata nei confronti di questa famiglia di piante è fortemente sconsigliato l'uso. Coloro che non tollerano polline o che soffrono di raffreddore da fieno, dovrebbero fare di test prima di assumere composti a base di Echinacea, soprattutto i derivati da pianta fresca. Generalmente gli estratti secchi e le pastiglie sono ben tollerati e non dovrebbero scatenare reazioni allergiche. Fate questo semplicissimo test: acquistate un po' di succo di Echinacea e versate poche gocce sul braccio. Se siete allergici all' Echinacea, in base alla quantità di liquido che avete versato sul braccio, avrete una reazione di tipo allergico come bollicine, gonfiore puntini rossi o prurito. In questo caso non è opportuno assumere il succo di Echinacea.

 

ADHATODA VASICA

Denominazione botanica: Adhatoda vasica, Adenanthera vasika Nees - fam. Acantacee Sinonimi: Adatoda - Nomi stranieri: ingl. - Malabar nut, Adhatoda; sancrito - Vasa, Vasaka, Sinhaparni, Arusak, Vansa; Indù - Adulasa, Adosa, Arusha, Rus Parti usate: foglie Solvente di estrazione: miscela idroalcolica - Titolo: min. 1,5% alcaloidi (rapporto E/D 1:5) Piccolo arbusto sempreverde, l'Adhatoda vasica cresce in varie parti dell'India, specialmente ai piedi della grande catena Himalayana, fino a 1000 m di altitudine. Possiede foglie lanceolate lunghe 10-16 cm leggermente pubescenti e produce fiori bianchi con striature porpora, riuniti in spighe. Il frutto è una capsula contenente 4 semi. Adatoda vasica é consigliata nelle BRONCHITI ASMATICHE e nella TOSSE.

1) EFFETTO BRONCODILATATORE E ANTIISTAMINICO: è stato scientificamente provato che il principale alcaloide attivo, la vasicina, e il suo prodotto di autoossidazione, il vasicinone, producono una prolungata broncodilatazione comparabile a quella ottenuta con teofillina, dovuta in parte a depressione delle terminazioni nervose vagali a livello bronchiale, in parte ad una vera azione stabilizzante antiistaminica, diminuendo le resistenze al flusso respiratorio.

2) EFFETTO ESPETTORANTE-MUCOLITICO: si tratta di una azione piuttosto marcata dovuta alla sinergia dell'olio essenziale con i principi di natura alcaloidea. Quest'ultimi agiscono depolimerizzando le mucoproteine (il muco si scioglie diventando meno denso) e stimolando la funzione ciliare dell'apparato respiratorio (favorendo così l'eliminazione del muco stesso). L'O.E. stimola l'espettorazione.

3) EFFETTO ANTISETTICO: l'olio essenziale inibisce la crescita del Mycobacterium tubercolosis e di molti altri agenti responsabili delle affezioni bronchiali. Adatoda vasica é consigliata come balsamico nelle BRONCHITI ASMATICHE ACUTE E CRONICHE, TOSSE soprattutto se caratterizzate da muco denso e difficoltà all'espettorazione

 

CLOROFILLA

Ha una composizione molto simile al sangue umano e come tale è molto utile per rinforzare l'organismo o agire come un vaccino se assunta preventivamente. Può essere utile dopo una influenza o dopo aver assunto antibiotici per ripristinate le difese immunitarie o come ricostituente in caso di anemia. La CLOROFILLA è estremamente utile nelle patologie degenerative: infatti uno dei problemi di queste patologie è che le cellule sono in carenza di ossigeno, quindi fornire alle cellule l`ossigeno significa difenderle meglio dalla patologia degenerativa. Pertanto migliora la resistenza del corpo umano nei confronti delle patologie degenerative. Naturalmente, in questo caso, la CLOROFILLA sarà associata ad altri prodotti. Inoltre la CLOROFILLA, aumentando il consumo di ossigeno a livello cellulare, rallenta il processo di invecchiamento.
" E` un potente supplemento anabolico naturale: alcuni studi hanno infatti dimostrato che l`assunzione di clorofilla da parte di sportivi permetteva di ottenere una maggiore produzione naturale di ormoni coinvolti nella produzione di massa muscolare
" E` un tonico ricostituente sia a livello fisico che mentale
" Aumenta l`ossigenazione delle cellule e quindi accresce il contenuto di ossigeno nel sangue permettendo una maggiore resistenza allo sforzo fisico
" Migliora la resistenza del corpo umano nei confronti di patologie degenerative e rallenta il processo di invecchiamento
" E` antianemica in quanto fornisce micronutrienti per la formazione del sangue
" Normalizza la flora intestinale batterica disintossicando ed eliminando le tossine dal corpo
" Agisce contro i radicali liberi
" Protegge il muscolo da eccessivi danni durante la contrazione muscolare (indolenzimento muscolare) e accelera i tempi di recupero
" Migliora l`azione del cuore riducendo in modo significativo l`alta pressione sanguigna e migliora lo stato di salute generale.

 

OLIVO

Proprietà terapeutiche dell'Olivo Azione ipotensiva È conosciuto soprattutto per la sua azione ipotensiva, cioè capace di abbassare la pressione arteriosa. La sua azione è di di tipo periferico e consiste in una spiccata vasodilatazione. Quest'ultima è dovuta al rilasciamento della muscolatura liscia dei vasi arteriosi per un'azione di riduzione della capacità di contrazione delle cellule muscolari lisce della pareta vasale. Inoltre l'Olivo è capace di ridurre i livelli di rame nel sangue, e poichè gli enzimi che producono le catecolamine necessitano di rame per funzionare correttamente, il risultato consiste in una riduzione della produzione di catecolamine, che sono sostanze capaci di aumentare la pressione sanguigna.

Uno studio clinico ha valutato trenta pazienti ipertesi, dei quali 12 non avevano mai ricevuto alcuna terapia, mentre gli altri 18 avevano già fatto cure con farmaci anti-ipertensivi. Tutti ricevevano un estratto acquoso di Olivo per bocca per tre mesi. Alla fine del trattamento si è notato un calo della pressione arteriosa statisticamente significativo e una riduzione anch'essa significativa della glicemia e della calcemia. Non sono stati osservati effetti collaterali in nessun paziente. La vasodilatazione indotta dall'Olivo avviene anche a livello renale, e ciò spiega in parte l'azione diuretica posseduta da questa pianta. Azione antiradicalica S i è notato che alcune sostanze presenti in questa pianta sono dei validi antagonisti dei radicali liberi.

L'Olivo combatte varie specie reattive dell\'ossigeno e contrasta bene anche i danni causati dai radicali liberi alle cellule (fenomeno chiamato perossidazione lipidica). E' noto che le LDL esposte ai radicali liberi vanno incontro ad un processo ossidativo, e questo è il meccanismo che scatena l'evoluzione della malattia aterosclerotica. Altri studi suggeriscono che gli antiossidanti presenti nell'olivo potrebbero avere, grazie alle attività suddette, azione cardio e vasoprotettiva nell'uomo.

 

CALENDULA

I principali componenti della calendula sono: olio essenziale, flavonoidi (narcissina e rutina), resina, mucillagine, carotenoidi, triterpenoidi e saponine. La colorazione tipica del fiore è costituita da un pigmento avente come componenti principali betacarotene, licopene e vilaxantina. Se desiderate prepararvi da soli un ottimo unguento contro le scottature da avere sempre a portata di mano potete farlo in questo modo: procuratevi 40 grammi di fiori di calendula secchi e immergeteli in circa 30 cl. di olio di oliva. Dopo una settimana di "ammollo" l'unguento è pronto; potete conservarlo in una boccetta di vetro ed utilizzarlo alla prima evenienza.

Le proprietà terapeutiche della calendula sono molteplici ed in particolare, una delle sue caratteristiche per l'uso interno è quella di avere un valido effetto antispasmodico, mentre, sottoforma di decotto, è molto utile in caso di ulcera gastrica; ha inoltre proprietà antinfiammatorie e calmanti dei dolori mestruali e presenta benefici al fine di regolare il flusso. Per quanto riguarda l'uso esterno, solitamente sottoforma di pomate, la calendula ha ottime proprietà cicatrizzanti, antisettiche e antibatteriche.

Da non sottovalutare tra le molte proprietà quella anticancerogena che ultimamente gli studiosi attribuiscono a questa interessante pianta, in modo particolare per quel che riguarda le cancerosi gastriche. In campo dermatologico la calendula viene utilizzata sottoforma di polvere, che viene poi inserita nella preparazione di creme per curare l'acne e le macchie della pelle.


ROSA CANINA

Da secoli la rosa è apprezzata e cantata per la bellezza del fiore e per la soavità del suo profumo. Già dall'antico Oriente si estraeva dai petali l'olio odoroso che veniva utilizzato per la produzione di profumi e della notissima "acqua di rose". C'è un detto secondo cui le rose fanno bene alla pelle e all'anima. La rosa canina è molto conosciuta per la sua efficacia nel rafforzare le difese dell'organismo contro le infezioni e particolarmente contro il comune raffreddore. Si chiama così perché alla sua radice veniva attribuito un effetto antirabbico. Ha avuto un ruolo importante nella fornitura di vitamina C ai bambini britannici durante la seconda guerra mondiale in sostituzione della fonte normale degli agrumi. La parte erboristicamente più interessante di questa pianta è costituita da falsi frutti, la cui parte interna ha le proverbiali proprietà pruriginose, mentre quella esterna ha un elevato interesse alimentare e dietetico.

Proprietà astringenti, antinfiammatorie e protettrici vasali caratteristiche dei polifenoli in essi contenuti.Proprietà benefiche:

- Vitaminizzante: i piccoli frutti della rosa risultano essere le "sorgenti naturali" più concentrate di vitamina C, presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto agli agrumi tradizionali (arance e limoni) e per questo in grado di contribuire al rafforzamento delle difese naturali dell'organismo. I bioflavonoidi, presenti nelle polpa e nella buccia di numerosi frutti, esercitano un'azione sinergica alla vitamina C, favorendone l'assorbimento da parte dell'organismo.

- Antiallergenica: E' di stimolo alle difese immunitarie, a livello respiratorio in modo particolare del biotipo allergico. In questi soggetti, il macerato idroetanolglicerico di rosa canina ripristina la capacità a dare risposte immunitarie positive. E' un rimedio importante soprattutto nella prevenzione delle allergie respiratorie.

- Diuretica: stimola l'eliminazione delle tossine tramite l'urina senza irritare i reni. Raccomandata anche per infiammazioni dei reni o della vescica. Eliminando le accumulazioni di acido urico, aiuta anche la gotta e i reumatismi.

- Astringente: grazie alla presenza di tannini, sostanze che hanno proprietà astringenti, risulta efficace nella cura delle diarree. Tendenze alle emorragie, nefriti, mestruazioni troppo abbondanti, diarree, catarri intestinali, sudorazioni eccessive, mastiti, congiuntiviti, e ogni affezione legata alla fragilità dei tessuti. Si presta come cura preventiva dell'apparato oro-faringeo e problematiche invernali.

 

SAMBUCO

Le bacche di sambuco contengono circa il 79 % di acqua, il 16 % di carboidrati, ceneri, proteine, e fibre; per quanto riguarda i sali minerali troviamo il potassio, il calcio, il sodio, il fosforo, il ferro, il magnesio, il rame, lo zinco ed il magnesio. Interessante la presenza di vitamine e precisamente abbiamo: vitamina A, alcune vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ) e la vitamina C presente in discreta quantità. Lunga la lista degli aminoacidi presenti nel sambuco: acido glutammico, acido aspartico, alanina, arginina, cistina, glicina, isoleucina, lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano e valina quelli presenti in quantità maggiore.

Il sambuco ci può venire in aiuto anche in caso di altre patologie come gotta, tachicardia ed emorroidi, ecco come: per la tachicardia procurarsi 200 grammi di seconda corteccia secca ( quella che si trova sotto la parte grigia esterna del fusto) di sambuco e metterla a macerare per un paio di giorni in un litro di vino rosso ( possibilmente di qualità non scadente ); dopo aver filtrato il tutto lasciate a riposo per altri due giorni e bevetene poi due, tre bicchieri al giorno per regolarizzare il battito cardiaco. Un decotto di sambuco, ottenuto con la seconda corteccia, è invece indicato nella cura della gotta, nella misura di due bicchieri al giorno.

Per le emorroidi è invece sufficiente tritare delle foglie fresche ed applicarle nella parte interessata per almeno 15 minuti. Il sambuco è una pianta caratterizzata da molte proprietà terapeutiche ed il suo impiego a tal fine risale a tempi molto antichi; della pianta si utilizzano principalmente i fiori, le bacche, le foglie e la corteccia. L'infuso ottenuto con i fiori di sambuco ha proprietà sudorifere ed il loro impiego è consigliato nel trattamento delle malattie legate all'apparato respiratorio; la tisana fatta con fiori di sambuco si utilizza per curare raffreddore, tosse, asma ed anche i reumatismi. Sempre i fiori, grazie alla presenza di flavoni, producono benefici alle vene e all'apparato circolatorio in generale.

Le bacche di sambuco invece hanno proprietà principalmente lassative e purgative mentre la corteccia è principalmente impiegata a scopo diuretico e nella cura delle nevralgie e delle cisti. Pare che il decotto ottenuto con fiori e bacche di sambuco insieme abbia proprietà curative e preventive nei confronti dell'arteriosclerosi; per la preparazione fare bollire 100 gr. di fiori e bacche in due litri d'acqua per 20 minuti circa.

Una volta raffreddato e filtrato berne per tre volte al giorno un bicchiere per tre settimane. Anche in caso di ascesso ai denti il sambuco può rivelarsi utile con le sue proprietà: è sufficiente pestare in un mortaio una manciata di foglie fresche in unione con un cucchiaio di aceto ed un pizzico di sale e, tramite una garza, applicare il tutto sull'ascesso per un paio di ore.

 

MELISSA

COMPONENTI olio essenziale, citronellolo, geraniolo, linalolo, tannini, resine, sostanze amare, acido rosmarinico, mucillaggini, flavonidi, Le FOGLIE, sono ricche in polifenoli, flavonoidi e derivati, acido caffeico, acido clorogenetico, acido rosmarinico, triterpeni, l'OLIO ESSENZIALE, contiene citrale, citronellale, cariofillene, pinene, geraniolo, linalolo, citranellolo, mucillagine, amido, tannino, canfora, pectina, acido succinico, acido caffeico, clorogenico, rosmarinico, FLAVONOIDI, terpeni nell'olio essenziale, e derivati con effetti simili alla papaverina, tannino cathechico e acidi fenolici PROPRIETA' OLIO ESSENZIALE antibatterico, antifungino, antivirale MELISSA.

E' utile PER LE SOMATIZZAZIONI INTESTINALI, e GASTRICHE, per gli SPASMI ADDOMINALI, di tipo ANSIOSO, come nella SINDROME DEL COLON IRRITABILE, in quanto ha una duplice azione sia come antispastico, che come sedativo, di aiuto anche nella GASTRITE, nelle GASTRALGIE, nelle NEVROSI GASTRICHE, nelle difficoltà DIGESTIVE, nella NAUSEA nel VOMITO,nella DISPEPSIA BILIARE, come tonico PSICO-FISICO, nei DISTURBI DI STOMACO, aiuta ad alleviare gli spasmi gastrici e intestinali, specie se di origine nervosa e se accompagnati da bruciore, da senso di calore, da senso di morsa che stringe lo stomaco, nel caso di ULCERA, mescolare alla MELISSA, le radici di ALTEA e di LIQUIRIZIA.

Aiuta nella AEROFAGIA, FLAUTOLENZA, aiuta nel VOMITO delle GESTANTI, favorisce la SECREZIONE DELLA BILE, DIMINUISCE il COLESTEROLO, coadiuvante negli ACUFENI, nei DISTURBI DELLA MEMORIA E' un ottimo sedativo per l'INSONNIA,l'IPERECCITABILITA', il NERVOSISMO, l'IRRITABILITA, utile nei soggetti NEVROTICI, BULIMICI , utile per l'EMICRANIA,le CEFALEE, i TREMORI, le VERTIGINI PSICOGENE, la TACHICARDIA, utile nelle sindromi DEPRESSIVE, trova impiego nei disturbi della MENOPAUSA, ALLENTA LA TENSIONE, all'inizio ha una azione leggermente eccitante ma poi ha una funzione calmante, si consiglia anche nei casi di di ECCITAZIONE, nella NEVROSI CARDIACA è un ottimo SEDATIVO DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE, nella DISTONIA NEUROVEGETATIVA, nelle PALPITAZIONI, negli stati di tensione NERVOSA PREMESTRUALE, Allevia l'INQUIETUDINE , la TRISTEZZA, dovuta ad UMORE MELANCONICO utile nei momenti critici della propria vita Essendo una pianta ANTISPASMODICA, ANTINERVINA, CARMINATIVA, DIAFORETICA, STOMACHICA EMMENANOGA, agisce anche sul FEGATO stimolando la coleresi e sui reni favorendo la DIURESI, utile nella piccola insufficienza epatica.

Ha anche una azione IPOTENSIVA e BRADICARDICA, abbassa la PRESSIONE ALTA. USO ESTERNO MELISSA E'uno stimolante cutaneo e trova impiego per bagni aromatici, detergenti intimi, lozioni, maschere, MIALGIE e DOLORI ARTICOLARI MUSCOLARIe per le proprietà ANTIVIRALI, coadiuvante nell'HERPES SIMPLEX, con preparazioni fatte con le foglie fresche di Melissa si fa una Pomata utile per l'HERPES SIMPLEX, oppure si possono fare degli impacchi sulla parte con un 'infuso di Melissa concentrata AROMATERAPIA OLII ESSENZIALI MELISSA Cinque gocce in un diffusore in caso di ansia, CONTROINDICAZIONI ED INTERAZIONI L'ingestione dell'olio essenziale puo' provocare torpore, sonno, dosi di 2 g di essenza, PROVOCANO rallentamento della respirazione, diminuzione del ritmo cardiaco, diminuzione della respirazione, bradicardia, abbassamento della pressione arteriosa. ATTENZIONE ALLA FUNZIONALITA' TIROIDEA, verificarla prima del suo utilizzo, potenzia gli antiroidei. Non usare insieme agli ipotiroidei. Non assumere in GRAVIDANZA e ALLATTAMENTO.

 

RHODIOLA ROSEA

La RHodiola è una pianta erbacea spontanea originaria e caratteristica delle zone montuose a nord di Asia, America ed Europa, e la tipologia maggiormente utile viene definita a livello botanico "Rhodiola rosea". Può raggiungere l'altezza di 60-70 centimetri e produce fiori gialli dalla tipica profumazione somigliante, appunto, a quella della rosa. Cresce spontaneamente alle elevate altitudini dei monti della Lapponia e della Scandinavia, così come quelli del nord America (Alaska) e e del nord Asia (Siberia). La Rodiola caratterizza comunque anche catene montuose più basse come ad esempio le Alpi ed in generale le zone con climi freddi. Le proprietà medicamentose a livello sia fisico che psichico della Rodiola vennero scoperte dallo scienziato russo Lazarev intorno alla fine degli anni '40. Va comunque precisato che l'utilizzo delle radici di tale pianta risale a molto tempo prima; infatti fin dal '700 circa, in Siberia, Cina del Nord e Svezia, esse venivano già usate per dare vitalità, benessere e salute a tutto l'organismo.

Lazarev, proprio per definire al meglio le virtù di questa pianta, inventò il termine "adattogena", ovvero in grado di dare all'organismo la capacità di adattarsi ai cambiamenti e agli eventi stressanti, come ad esempio affaticamento mentale e fisico con conseguenti sintomi di ansia, umore altalenante, spossatezza, nervosismo, scarsa energia motoria, sonno problematico, apatia. (Sempre "adattogene" sono anche l'Eleuterococco ed il Ginseng).

Lo stress cronico può causare diverse problematiche psicofisiche come spossatezza fisica, rallentamento mentale, difficoltà cognitive, ottundimento, squilibri ormonali, alterazione dell'umore, invecchiamento accelerato, ansia diffusa, abbassamento delle difese immunitarie, malfunzionamento organico. La Rodiola riesce a controbattere gradualmente questo stress, riducendo e degradando progressivamente tali sintomi psicofisici negativi. La Rodiola tipica della Russia prese e si rese conosciuta con il nome di "Rhosenrot" ovvero "Radice d'oro", a riprova delle sue molteplici proprietà propositive sul recupero e sul mantenimento del benessere globale della persona.

Tale nomignolo fa inoltre intuire che la parte solitamente utilizzata e contenente le maggiori percentuali di fito-principi attivi è quella della radice. Dalle radici della Rhodiola si ottiene dunque un estratto con il quale poter preparare infusi o addizionare bevande e che va a costituire, in varie percentuali, integratori naturali sotto forma di compresse o gocce.Da un punto di vista fisiologico la Rhodiola aumenta la resistenza agli sforzi e quella fisica in generale, allevia la sensazione di stanchezza, accelera il metabolismo lento, svolge un'azione dimagrante sollecitando la demolizione e l'eliminazione dei grassi (anche inducendo sensazione di sazietà attraverso l'innalzamento della Dopamina ed allontanando l'eccessiva fame di origine psicologica).

Dunque la Rhodiola incrementa le capacità fisiologiche e questo grazie all'aumento della sintesi delle Proteine e dei livelli di Adenosintrifosfato (ATP) e di Creatinfosfato (CP), due sostanze alla base delle dinamiche energetiche del corpo. I risultati sono prestazioni fisiche migliori, sensazione di fatica ed affaticamento minori e recupero muscolare migliore. In tal modo la Rodiola può rilevarsi utile nella preparazione atletica e nelle prestazioni sportive. Per quanto riguarda invece la parte psichica la Rhodiola aiuta ad allontanare problemi dell'umore innalzando i livelli di Serotonina, contrasta e/o tiene sotto controllo la fame nervosa ed il desiderio ossessivo di cibo, combatte lo stress, l'ansia e i disturbi del sonno (es. insonnia), agevola e migliora le funzioni psicocognitive come concentrazione, attenzione, memoria e apprendimento (probabilmente in virtù degli effetti della rimodulazione dei livelli di Noradrenalina e Dopamina a livello del sistema nervoso).

Per quanto detto l'azione serotoninergica della Rhodiola può essere utile per contrastare disturbi dell'umore (come ad esempio la depressione) di entità medio-lieve e per fornire una generale sensazione di maggior benessere. Inoltre il suo supporto nel contrastare la fame di natura psicopatologica (fame compulsiva di origine ansiosa) le consente di poter trovare posto nel difficile trattamento dei disturbi dell'alimentazione, come ad esempio sovrappeso ed obesità, in associazione ad un regime alimentare controllato e ad un incremento dell'attività fisica. La Rhodiola ha anche altre interessanti ed utili proprietà come stimolare il sistema immunitario e proteggere l'apparato cardiovascolare, migliorando la normalizzazione del ritmo cardiaco e della pressione sanguigna dopo certi momenti di intenso stress psico-fisico.

Altri effetti benefici sembrano essere quelli sulla sfera sessuale con l'aiuto in caso di lievi forme di impotenza ed eiaculazione precoce e quelli sulla regolarizzare del ciclo mestruale in caso di amenorrea secondaria.La Rhodiola presenta anche buone proprietà antiossidanti, aumentando l'attività del Superossido dismutasi (SOD), un antiossidante naturale prodotto dall'organismo ed implicato nel metabolismo dell'ossigeno a livello cellulare. In tal modo essa consente anche una certa azione contro i Radicali liberi, risultando dunque un utile fattore protettivo e preventivo rispetto a possibili malattie e al trascorrere del tempo.Solitamente tale pianta è reperibile in commercio sotto forma di preparato secco, per preparare tisane e bevande in generale, ma anche in gocce, compresse e/o capsule.

La Rhodiola non presenta effetti collaterali, anche se è bene evitare la sua assunzione in particolari momenti quali gravidanza e allattamento, nei bambini piccoli e nel caso si assumano già altre sostanze stimolanti o farmaci psicoattivi o nel caso di disturbo bipolare e/o ipereccitabilità. A dosi elevate possono comparire agitazione, nervosismo, euforia, umore discontinuo, insonnia.

 

BIANCOSPINO

Possiamo affermare che il biancospino è la pianta del cuore per eccellenza, proprietà questa dovuta soprattutto ai flavonoidi ed ai proantocianidoli; il biancospino provoca una dilatazione dei vasi sanguigni che interessano il cuore, aumentando così il flusso sanguigno verso di esso e diminuendo la pressione arteriosa.Per questo motivo l'utilizzo dell'estratto di biancospino è molto indicato in casi di angina pectoris, nell'ipertensione arteriosa di origine nervosa e negli stati di iper eccitazione.

Il biancospino apporta benefici al sistema nervoso centrale a livello sedativo e le sue proprietà si sono rivelate utili nei confronti di pazienti eccessivamente nervosi nei quali ha ridotto la tensione e migliorato il sonno. Sui testi classici di fitoterapia sono descritte le proprietà sedative ed i benefici del biancospino; molti manuali di fitoterapia lo consigliano per calmare gli stati d'ansia.

Il biancospino ha anche proprietà antiradicalica, è infatti in grado di "intrappolare" i radicali liberi riducendo così nelle pareti dei vasi sanguigni i depositi di colesterolo. Che dire? Le proprietà ed i benefici del biancospino sono famosi e le tisane ottenute dai suoi fiori, bacche e foglie sono rinvigorenti nei confronti del cuore e dei vasi sanguigni con effetti benefici anche sulla pressione arteriosa: infatti il biancospino è un ottimo stabilizzatore della pressione, alzandola quando è bassa ed abbassandola quando è troppo alta. L'infuso ottenuto con i fiori o il decotto con i frutti rappresentano un ottimo anti infiammatorio per bocca e gengive utilizzandoli per risciacqui e gargarismi.

 

LAPACHO

Indicazioni: Utile per contrastare i processi di invecchiamento cellulare e gli effetti dannosi sulle strutture cellulari cutanee indotti dai radicali liberi. o Infezioni batteriche da stafilococchi, streptococchi, brucella, ecc. o Infezioni virali: influenza, raffreddore, herpes, polio, Epstein-Barr, ecc. o Infezioni parassitarie, quali malaria o Infezioni della bocca, naso e gola o Disordini del tratto gastrointestinale: infiammazione delle mucose, colite, morbo di Crohn, polipi,dissenteria, ulcere peptiche o Disordini del sistema urogenitale: cistite, uretrite, prostatite, polipi vescicali, vaginiti, leucorrea, infiammazione della cervice uterina o Gastrite, ulcera gastrica o Ferite e ulcere o Anemia o Affezioni cutanee da scarsa eliminazione, eczema, acne, foruncolosi, psoriasi o Artrite o Dolori in generale o Arteriosclerosi o Debolezza cardiaca o Asma e bronchite Ipertensione ll Lapacho (Tabebuia impetiginosa) è un' albero sempre verde, originario delle foreste pluviali dell' America Latina, ma cresce ad altitudini in cui poche piante possono sopravvivere e dove l`atmosfera ha un elevato contenuto di ozono come le montagne del Paraguay, Argentina, Brasile e le zone montagnose della Bolivia e del Perù.

Il Lapacho ha così sviluppato un sistema enzimatico, unico in natura, che, attraverso un considerevole numero di passi intermedi, permette alla pianta di resistere agli attacchi ossidativi dell`ozono ed alla formazione dei radicali liberi. Questo suo potere antiossidante, sviluppato nel corso dei secoli, ha selezionato le sostanze vegetali e gli oligoelementi necessari a questo scopo, per cui il Lapacho è uno scrigno che contiene un tesoro per l`uomo: il sistema antiossidante, e quindi antidegenerativo, più potente, totalmente biodisponibile, esistente in natura................II Lapacho può essere utilizzato nelle infiammazioni della prostata, diabete, infiammazioni midollari, morbo di Parkinson, reumatismo,artrite, vene varicose, problemi di pelle, anemia, arteriosclerosi, asma, bronchite...................

 

RIBES NIGRUM

PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione anti-infiammatoria: questa pianta è nota per le sue proprietà anti-infiammatorie, antidolorifiche e antiallergiche. Esse sono in parte legate alla sua azione di tipo cortisonosimile, dovuta ad uno stimolo diretto sulla corteccia surrenalica, con conseguente, aumentata produzione di steroidi surrenalici. Inoltre è in grado di legarsi ai recettori per il desossicorticosterone (DOCA), un corticosteroide presente nell'uomo, svolgendo così un'azione simile a quella di questo cortisonico.

Le sostanze principali per la sua azione terapeutica sembrano essere le proantocianidine, mentre gli acidi fenolici e i flavonoidi paiono svolgere un ruolo meno importante. Questa pianta è in grado di inibire l'infiammazione causata da sostanze infiammatorie nella zampa di ratto, con un'azione simile a quella dei salicilati. Anche l'acido niflumico, un noto anti-infiammatorio sintetico, ha un potere anti-infiammatorio piuttosto vicino a quello del ribes nero. L'azione anti-infiammatoria di questa pianta non provoca però danni allo stomaco, a differenza delle sostanze appena citate.

Le proantocianidine si sono dimostrate capaci di combattere la fragilità dei vasi sanguigni, mostrando quindi un'azione capillaroprotettiva, ormai ben dimostrata sia a livello del microcircolo retinico sia di quello periferico. Azione antiradicalica: si è notato che i flavonoidi e gli antocianosidi sono dei validi antagonisti dei radicali liberi. I flavonoidi, e con loro molti fenoli (soprattutto i tocoferoli), reagiscono coi radicali liberi, limitando così i danni legati alla loro intensa reattività a livello dei fosfolipidi della membrana cellulare. " Indicazioni principali: allergie cutanee e respiratorie lievi o moderate, malattie della pelle su base allergica o infiammatoria. " Azione prevalente: anti-infiammatoria e antiallergica. " Altre azioni: antiossidante.

EFFETTI COLLATERALI: può aumentare la pressione arteriosa a causa della sua azione di tipo cortisonosimile, per cui va usato con cautela nel paziente iperteso. CONTROINDICAZIONI: cautela in pazienti con grave ipertensione arteriosa. INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: non note. DATI TOSSICOLOGICI: la dose letale per bocca è indeterminabile nel ratto, il che conferma la scarsissima tossicità dell'estratto di questa pianta.

 

 

MIRTILLO NERO

Il mirtillo è indicato per tutte le forme di disturbi intestinali, disturbi del fegato, tendenza alle emorragie per fragilità dei capillari, disturbi della circolazione in genere e per i problemi alla vista. L'acido idroccinnamico presente nel mirtillo è molto importante per il nostro organismo, in quanto è in grado di neutralizzare le sostanza cancerogene prodotte nell'apparato digerente.

Il consumo di alimenti ricchi di sostanze antiossidanti, vedi il mirtillo, assume un importantissimo ruolo per quanto riguarda la salute del nostro organismo; queste sostanze, infatti, sviluppano uno scudo protettivo nei confronti della nostra pelle e soprattutto nella lotta ai radicali liberi.

Oltre al loro potere antiossidante, i mirtilli, vengono usati anche per altre proprietà terapeutiche; sono infatti in grado di curare l'affaticamento visivo e la fragilità dei vasi capillari. La antocianine agiscono sul cuore e sono in grado di aumentare la resistenza stessa del muscolo; grazie al suo effetto antisettico e anti infiammatorio, il mirtillo riduce la flatulenza e combatte in modo deciso la diarrea.

In campo oculistico, il consumo di mirtillo, favorisce la produzione della rodopsina, una proteina che migliora notevolmente la capacità di vedere in condizioni di luce bassa e ne migliora l'adattamento all'oscurità. Infine, il succo fresco di mirtillo ha proprietà in grado di migliorare la diuresi.

 

 

CAMOMILLA

Tutte le sostanze della camomilla raggiungono la loro massima concentrazione nel periodo della fioritura e sono presenti soprattutto nella parte fiorita. Molto importante la presenza di flavonoidi, sostanze con proprietà molto utili alla salute del nostro organismo, che raggiungono l'8 % del totale. Tra le altre sostanze contenute nella camomilla troviamo alcuni minerali in piccole quantità, come il calcio, il sodio, il potassio, lo zinco, il rame, il fluoro e il manganese.

Presenti, sempre in minime quantità, alcune vitamine del gruppo A e B, tra cui, grazie alle sue proprietà, spicca il beta-carotene. Infine troviamo traccia di acidi grassi saturi e polinsaturi. Per contrastare in modo efficace gli stati di debolezza che ogni tanto ci possono "assalire" si può procedere con la preparazione di questa semplice tisana a base camomilla.

Questi gli ingredienti: Procuratevi 60 grammi di fiori di camomilla, 20 grammi di radici di genziana e 120 grammi di radici di valeriana; mischiate per bene questi ingredienti, poi prendetene un cucchiaio e mettetelo in infusione in una tazza di acqua bollente per otto minuti. Si consiglia di berne metà al mattino e metà alla sera. La camomilla è una della piante più utilizzate con scopi curativi; in particolar modo vengono impiegati i suoi fiori, che, una volta fatti seccare al sole, vengono messi in infusione in acqua calda.

La camomilla è universalmente nota per le sue proprietà sedative e per questo motivo viene consigliata a chi ha problemi di insonnia. Questa proprietà è dovuta alla presenza di flavonoidi, e proprio recentemente è stato dimostrato che essi si comportano allo stesso modo di alcuni farmaci ad effetto sedativo.

Un'altra proprietà della camomilla è rappresentata dalla sua azione protettiva nei confronti dello stomaco, in particolare ha effetti antinfiammatori a livello della mucosa dello stomaco. Oltre a queste proprietà e benefici, la camomilla viene utilizzata per curare i disturbi gastrici, i dolori mestruali e i problemi digestivi. Uno studio recente, svoltosi a Londra e pubblicato sul "Journal of Agricultural and Food Chemistry" ha confermato come la normale assunzione di camomilla sia utile ad alleviare infiammazioni.

 

 

LA PROPOLI

La propoli, l'antibiotico naturale

La propoli è prodotta dalle api ed è perciò composta principalmente da secrezioni resinose che le api raccolgono sugli alberi (pioppi, abeti, olmi, betulle, ecc.) e che poi mescolano con saliva e cera. Le api utilizzano questa sostanza nei loro alveari sia come materiale da costruzione sia come antisettico. La propoli viene infatti applicata per "sterilizzare" l'alveare, in particolare l'entrata delle cellette destinate ad accogliere le uova, oppure per evitare la decomposizione di eventuali animaletti "intrusi" riusciti a penetrare nell'alveare, uccisi dalle api, ma troppo pesanti per poter essere trascinati fuori.

La propoli, se impiegata alle idonee concentrazioni, è in grado di esercitare diverse azioni. Prima di tutto è uno dei migliori antibatterici naturali con attività sia batteriostatica sia battericida: impedisce infatti la moltiplicazione dei germi e li uccide, e stimola i processi immunitari. Definito "antibiotico naturale", svolge anche una valida azione su molti ceppi di virus, tra cui molti virus influenzali e parainfluenzali, alcuni rhinovirus e il virus responsabile dell'herpes simplex: in particolare ne inibisce la crescita e ne rallenta la moltiplicazione.

Il suo utilizzo principale è contro il mal di gola, le affezioni delle vie repiratorie (faringiti, tracheiti e tonsilliti) e le affezioni del cavo orale (gengiviti, infiammazioni della lingua e del palato). 20-30 gocce disciolte in acqua o in una tisana sono un vero toccasana. Per la prevenzione delle malattie da raffreddamento delle prime vie aeree può essere associata alla Rosa Canina (fonte naturale di vitamina C), al Ribes Nero (ha proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e antiallergiche) e all'Eucalipto (svolge un'azione balsamica ed espettorante).

La propoli ha anche un'azione antimicotica, ossia è attiva su molti funghi che interessano lo strato superficiale della pelle, in particolare sulla Candida. È meno efficace sui funghi che si trovano in profondità. Da sempre, poi, questa sostanza è stata impiegata sottoforma di unguento e pomata come cicatrizzante e disinfettante grazie alla notevole capacità di stimolo della rigenerazione dei tessuti in caso di ferite e piaghe. Sempre grazie all'azione dei flavonoidi che irrobustiscono le pareti capillari, infine, la propoli svolgerebbe un'azione di prevenzione della permeabilità e fragilità capillare. La presenza di fenoli consentirebbe l'impiego della propoli anche nella conservazione dei grassi e degli alimenti in genere in sostituzione degli additivi chimici.

Oltre a queste proprietà la propoli migliorerebbe la secrezione dei succhi gastrici, favorisce la diuresi e l'assimilazione della vitamina C. Insomma, date le sue molteplici funzioni, sempre meglio tenere un po' in casa, per ogni evenienza, questa preziosa medicina naturale.

 

 

L'ALOE

Grazie a queste grandi foglie, la pianta, trasforma l'acqua raccolta in un gel amaro che sin dai tempi antichi era noto per le sue benefiche proprietà. Questo gel può essere usato sia per via interna sia esterna, è costituito da innumerevoli principi attivi e nutrimenti e vanta diversi effetti sull'organismo:antinfiammatorio, rigenerante, idratante, anti-invecchiamento e purificante.

Dai tubuli esterni della pianta, situati al di sotto dell'epidermide della foglia, si ottiene il succo che ha però registrato diverse controindicazioni in caso di gastrite, colite, diverticoli,… e potrebbe anche aumentare la tossicità di alcuni farmaci o ridurne l'assorbimento.Gli effetti benefici di questa millenaria pianta, erano noti già agli antichi: - Nefertiti e Cleopatra, regine dell'antico Egitto, utilizzavano l'Aloe per la loro bellezza e per proteggere la pelle dalle infezioni - Plinio il Vecchio, Celso e Galeno la consigliavano in caso di ferite e disturbi gastrointestinali Fu ritenuta capace di combattere gli spiriti "maligni" e per queste ragioni alcune specie di Aloe furono coltivate intorno alla Mecca, così come l'immagine stessa della pianta adornava spesso l'ingresso delle abitazioni dei mussulmani.

Possiamo quindi affermare che, ancora una volta, la natura ci ha fatto un grande dono, una pianta dalle grandi proprietà, una semplice creatura naturale in grado di apportare innumerevoli benefici: - aiuta la digestione e l'intestino, grazie ai mucopolisaccaridi naturali combatte l'intestino pigro e riduce il bruciore di stomaco - è una difesa per l'organismo, un supporto naturale dato da tutte le sostanze contenute - dose giornaliera di minerali, elementi essenziali per il buon funzionamento di molti processi organici - apporto quotidiano di vitamine, soprattutto quando, a causa di una dieta non equilibrata, il corpo non riesce a soddisfarne il naturale bisogno - aminoacidi e numerosi enzimi, fondamentali per il rinnovamento cellulare, la sintesi delle proteine e tutti i processi vitali - rigenera la pelle, grazie al fitocomplesso ricco di mucillagini, minerali, vitamine e aminoacidi - può aiutare ad attenuare le infiammazioni, migliorando così la mobilità di articolazioni e muscolatura - azione lenitiva rapida per piccole scottature, tagli, graffi, irritazioni della pelle - permette una naturale igiene e salute dentale.

 

PAPAIA

La papaya comunica con vivacità al nostro corpo, trasmettendogli le proprie inclinazioni. Dona energia, grazie all'elevato contenuto di carboidrati di facile assorbimento e alla presenza di sali e vitamine del gruppo B. Il frutto fresco è molto utile per affrontare periodi di stress o superlavoro. Aiuta la digestione, essendo ricchissima di enzimi proteolitici. Allevia il lavoro del fegato e riduce la produzione di metaboliti, cioè quelle sostanze parzialmente digerite che rallentano il transito intestinale. Riduce lo stress ossidativo, grazie al suo elevato contenuto in carotenoidi.

Significa che è in grado di ridurre e rallentare i processi responsabili dell'invecchiamento causati dai radicali liberi. Sebbene queste proprietà siano riconducibili ad alcuni elementi specifici, è la sua la peculiare composizione a determinare la sinergia che rende la papaya così efficace La papaya è molto ricca anche di minerali come potassio, magnesio e calcio.

E' utile anche per purificare l'organismo facilitando l'eliminazione delle sostanze di scarto. Tra le altre proprietà benefiche: migliora la digestione, fornisce un gran numero di vitamine, minerali, oligoelementi e numerose sostanze antiossidanti (che riducono lo stress ossidativo e la conseguente formazione di radicali liberi, rallentando l'invecchiamento cellulare). Ristabilisce l'equilibrio acido-base dell'organismo facendolo virare verso l'alcalinità, che è una condizione più salutare poiché ostacola la formazione di radicali liberi.

E' indicata pertanto nella digestione lenta, nei disturbi di tipo dispeptico come flatulenza, gonfiori intestinali, pesantezza postprandiale, soprattutto dopo pasti proteici abbondanti; stati di intossicazione da tossine e sostanze di scarto; invecchiamento precoce.

 

 

GUARANA'

Il Guaranà, il cui nome botanico è Paulinia Cupana, è una pianta rampicante originaria dell'Amazzonia. In fitoterapia, di questa pianta si utilizzano i semi dopo averli sottoposti ad un particolare processo di essiccazione. I componenti principali del guaranà sono " Caffeina (denominata Guaranina), circa il 5% " Teofillina " Teobromina " Tannini " Saponine In virtù dell'alta concentrazione di caffeina, questo rimedio viene utilizzato da secoli, soprattutto come stimolante del sistema nervoso centrale e tonico generale in grado di aumentare il rendimento fisico e la resistenza dell'organismo.

Il guaranà viene impiegato anche per le sue proprietà astringenti, analgesiche e diuretiche, oltre che per controllare l'appetito; queste proprietà non sono state tuttavia confermate da adeguati studi.

Non trova infine alcuna conferma scientifica l'impiego del guaranà come afrodisiaco, né tantomeno come sostitutivo della cocaina o di altre droghe d'abuso. Nelle preparazioni disponibili in commercio è presente perlopiù l'estratto secco titolato, la cui posologia varia da 500 mg a 1 grammo al giorno. Per la presenza di caffeina (1 grammo di guaranà contiene infatti 50 mg di caffeina, che corrispondono a circa una tazzina di caffè o due di tè), è preferibile assumere il rimedio al mattino o nel primo pomeriggio e non superare la dose giornaliera di 3 g. Gli effetti indesiderati più frequenti sono agitazione, eccitabilità, aumento della diuresi e cefalea.

Alte dosi e/o un'assunzione prolungata possono provocare insonnia, nervosismo, tremori, palpitazioni, disturbi cardio-vascolari e una moderata dipendenza, con sintomi da sospensione (specialmente irritabilità). La presenza di caffeina può esacerbare i sintomi dell'ulcera gastrica. Sono inoltre documentate numerose interazioni farmacologiche con farmaci di uso comune e con alcuni alimenti. Il guaranà è controindicato nelle persone che soffrono di ipertensione, problemi cardiaci, insufficienza renale, ansia o cefalea cronica, nei bambini al di sotto dei 12 anni e nelle donne durante la gravidanza e l'allattamento.

 

GINSENG

Il Ginseng si usa per potenziare la memoria, migliorare la concentrazione mentale e le prestazioni atletiche inoltre aiuta le prestazioni lavorative soprattutto se siete molto stressate.Il ginseng, è importante sottolineare che non ha nessuna tossicità, quindi da questo punto di vista è assolutamente sicuro. Il principio attivo è racchiuso nei ginsenosidi, e l'efficacia del farmaco o dell'integratore cambia in base alla concentrazione di questa sostanza.

In Cina è stato notato che i ginsenosidi sono "spazzini" chimici che raccolgono ed elimininano i radicali liberi dal nostro corpo e proteggono il cuore ed il cervello dai danni provocati dalla temporanea ischemia. Il Ginseng viene usato per: " Curare lo stress " Curare l'ansia " Curare la depressione " Migliorare la memoria " Ridurre la difficoltà di concentrazione " Contrastare i danni dell'invecchiamento " Nei casi di diminuzione della libido " Coadiuvante per le intense prestazioni atletiche, lavorative e aceto di mele è il prodotto della fermentazione del succo di mele. Fino a qui ci siamo.

Ottimo in cucina per condire insalate e ortaggi, cui apporta vari sali minerali, mentre l'aceto di vino pare ne contrasti l'assorbimento, ha anche molti benefici sulla salute. Il consumo dell'aceto di mele migliora la fissazione del calcio e interviene nel metabolismo dei grassi, favorendone la digestione e l'assimilazione. Influisce positivamente sulla flora batterica intestinale. La presenza di pectina attira l'acqua nell'intestino, aiuta a combattere la stitichezza.

Nell'aceto di mele si trovano dei batteri, gli Acetobacter ma è anche ricco di potassio, una sostanza fondamentale per la per la crescita, per avere energia, per l'equilibrio del sonno. Insomma mica acqua fresca. Nell'aceto di mele sono presenti sali minerali e oligoelementi, che hanno la capacità di tonificare e rimineralizzare l'organismo intero. Meglio sarebbe l'utilizzo di quello biologico, che oltre come condimento, puo' essere utilizzato come bevanda tonificante estiva, mettendone due cucchiai per litro d'acqua.

 

TIGLIO

Le sostanze attive nel tiglio sono la quercitrina, l'isoquercitrina, la quercetina, i flavonodi, le cumarine, i tannini e altre sostanze in misura minore, è antireumatico, antinfluenzale, antispasmodico, sedativo e diaforetico, va bene quindi per i reumatismi, il raffreddore, l'influenza, la diarrea, le infestazioni e le irritazioni intestinali, per il catarro, la tosse, l'asma, la bronchite, per l'ipertensione grazie alle sue proprietà vasodilatatrici, contro la stomatite, per gli spasmi che interessano l'apparato digerente, per stimolare la diuresi, quindi depura tutto l'organismo e facilità l'espulsione dell'acido urico (gotta), per chi ha il sonno disturbato, incubi, nevrosi, instabilità emotiva, per l'arteriosclerosi e le palpitazioni cardiache. PARTE USATA: i fiori con le brattee e la parte della corteccia detta alburno. COMPOSIZIONE CHIMICA: è ricco di flavonoidi e di cumarine.

Contiene anche un po' di olio essenziale, che conferisce alla pianta il suo odore caratteristico, e una mucillagine altamente idrofila. Vi sono anche acidi caffeico, clorogenico e cumarico, vitamina C e una certa quantità di tannini. PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione sul sistema nervoso centrale: Ha una discreta azione sedativa a livello cerebrale, utile soprattutto nei soggetti ansiosi, ipereccitabili e con sintomi legati alla somatizzazione dell'ansia a livello dello stomaco e dell'intestino.

Il fitocomplesso di questa pianta è in grado di legarsi ai recettori per le benzodiazepine presenti nel cervello, e ciò spiega la sua azione sedativa e ansiolitica. A tale scopo studi fatti nel ratto hanno dimostrato che sostanze presenti in questa pianta, probabilmente di natura flavonoidica, si legano ai recettori cerebrali per le benzodiazepine, determinando un netto effetto ansiolitico negli animali, ma senza causare effetti negativi sulla loro capacità di muoversi. La sua azione sedativa è particolarmente utile nel bambino, data l'assenza di effetti collaterali documentati. Non provoca sonnolenza durante le ore del giorno né assuefazione. Azione antispasmodica viscerale: la sua attività in soggetti con somatizzazione dell'ansia a livello dello stomaco e dell'intestino è dovuta soprattutto ad un'azione antispastica sulla muscolatura liscia di questi organi.

Tale azione è dovuta soprattutto ad un ostacolo alla penetrazione del calcio a livello della muscolatura liscia viscerale, dovuta principalmente all'olio essenziale. Inoltre le mucillagini di cui il tiglio è ricco si stratificano sulla mucosa intestinale, proteggendola dal contatto con le sostanze irritanti. " Indicazioni principali: disturbi da somatizzazione dell'ansia a livello addominale, nervosismo e irritabilità. " Azione prevalente: sedativa e spasmolitica viscerale.

EFFETTI COLLATERALI: in pazienti sensibili può provocare reazioni allergiche cutanee a tipo orticaria. CONTROINDICAZIONI: nessuna degna di nota. INTERAZIONI CON FARMACI: non note. DATI TOSSICOLOGICI: la dose letale per bocca nel ratto è indeterminabile, confermando la scarsissima tossicità di questa pianta.

 

LIMONE

Le proprietà principali del limone nella cultura ormai di massa risiederebbero nel suo alto contenuto di vitamina C; 100 g di frutto fresco, e per fresco si intende appena colto, contengono 50g di vitamina C.

Questa vitamina così importante per la nostra salute si degrada molto rapidamente e la sua conservazione in frigorifero non riesce certo a mantenerla integra al 100%. Oltre alla vitamina C, il limone contiene: saccarosio, glucosio e fruttosio ( zuccheri immediatamente assimilabili), sali minerali, calcio, fosforo, ferro, manganese, rame e altre importanti vitamine del gruppo B e A. Proprietà curative e benefici del limone Il limone ha proprietà depurative disintossicanti dell'organismo e la sua assunzione regolare, preferibilmente al mattino quando si è ancora digiuni, aiuta a regolarizzare l'intestino, e combatte addirittura la cellulite.

E' interessante l'uso che viene fatto di una sostanza contenuta nel limone, chiamata limonene, che viene impiegata con successo per la distruzione dei calcoli nella cistifellea e diventata ultimamente famosa, in quanto, secondo recenti studi americani, se assunto regolarmente, avrebbe proprietà antitumorali a livello preventivo, soprattutto per quanto riguarda pancreas, stomaco e intestino.

Il limone è molto consigliato contro nausea, diarrea e soprattutto per chi ha necessità di irrobustire le difese immunitarie; il suo succo fresco ha la proprietà di prevenire l'arteriosclerosi, ha benefici sul fegato, sul pancreas e sul sangue, favorendone la fluidità.

Il limone, quando è veramente fresco, appena colto, oltre che rimineralizzante e antianemico è un buon attivatore delle difese organiche e un ottimo disinfettante. Infine, questo frutto è anche un efficace termicida naturale: è infatti sufficiente appendere negli armadi qualche sacchetto di tela contenente scorze di limone secche per tenere alla larga le tarme.

 

 

THE' VERDE

I principali componenti del tè verde sono: la caffeina (teina), aminoacidi, vitamina C, olio essenziale, proteine, ferro, calcio, vitamine del gruppo B, teofillina e teobromina, tannini. Molti i principi attivi contenuti in queste sostanze. Proprietà curative, benefici del tè verde Uno dei più interessanti aspetti del tè verde riguarda le sue proprietà anti-invecchiamento e anti-cancro. Si è riscontrato che nei paesi ad alto consumo di tè vi è una bassa percentuale di ammalati di cancro.

In Giappone le donne che insegnano la cerimonia del tè, e quindi ne assumono in quantità maggiore , sono note per la loro longevità. Le percentuali di cancro al colon, seno, pelle, pancreas e stomaco sono estremamente basse tra i bevitori di tè verde. Anche il cuore ne trae enormi benefici, infatti le molte sostanza antiossidanti presenti nel tè lo proteggono dall'infarto.

Non solo.

Colesterolo e radicali liberi, nei forti bevitori di tè verde, non sembrano essere un problema; pare che gli antiossidanti in esso contenuti siano molto più attiivi degli antiossidanti contenuti in quasiasi altro alimento, con benefici non indifferenti per la salute. Anche i fumatori giapponesi che fanno uso di tè verde sembrano essere immuni dal tumore al polmone; avendo il giappone il più alto tasso di fumatori, ha, allo stesso tempo, la più bassa percentuale di ammalati di cancro al polmone.

Il tè verde ha inoltre proprietà rilassanti, aiuta a lenire il mal di testa, l'ansia e lo stress. Alcuni dentifrici usano estratti di tè verde, in quanto, pare, esso abbia effetti anche contro le carie ai denti.

 

 

SEMI DI LINO

Il lino è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle linacee, fiorisce nel periodo compreso tra Aprile e Settembre; esistono circa 200 specie di piante del lino con fiori dei più svariati colori: si va dal classico azzurrino, al viola, il giallo, rosso, bianco, rosa, blu a altre sfumature. Il lino viene coltivato su larga scala sin dai tempi più antichi, e della sua pianta non si getta via nulla; viene utilizzato in vari campi, come quello terapeutico, tessile, cosmetico, artistico, ma anche come mangime per vari animali e molti altri usi ancora.

I semi di lino hanno forma ovale, di colore rosso scuro, quasi marrone; le estremità sono aguzze, lisci al tatto e lucidi. I semi di lino si raccolgono fra luglio e settembre tramite trebbiatura, allo stesso modo del frumento. Le principali sostanze contenute nei semi di lino sono rappresentate dagli acidi grassi omega 3, presenti in percentuali importanti, sali minerali, proteine, lipidi, acido linoleico, fibre e lignani che hanno importanti proprietà antiossidanti. Gli omega 3, conosciuti come grassi "buoni", hanno effetti salutari sul cuore ed un cucchiaio di semi di lino ne contiene circa 1,7 grammi. Proprietà curative e benefici dei semi di lino.

L'aspetto più importante, legato alle proprietà dei semi di lino riguarda il risultato di alcune ricerche condotte negli Stati Uniti che parrebbe dimostrare come il consumo dei semi di lino possa ridurre il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore: seno, prostata, e colon le parti interessate. Negli studi condotti su animali risulterebbe che gli acidi grassi omega 3 sarebbero in grado di inibire la formazione dei cellule tumorali negli organi appena citati. Allo stesso modo, i lignani, sarebbero in grado di interferire con la crescita e la diffusione delle cellule tumorali.

I semi di lino vengono utilizzati anche per la cura di altre patologie come: infiammazioni, ascessi ed emorroidi. Non solo. Proteggono l'apparato cardiovascolare, infatti, stabilizzando il battito cardiaco riescono a ridurre il rischio di infarto. In ultimo, i semi di lino, sono utili anche in gravidanza, in quanto contribuiscono alla formazione della corteccia celebrale.

 

PEPERONCINO

Il suo nome scientifico è Capsicum, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è originario delle Americhe, ma attualmente la sua coltivazione è ormai diffusa in ogni parte del mondo; come molti altri alimenti salutari, il peperoncino era conosciuto fin dall'antichità. Dal ritrovamento di reperti archeologici sappiamo con certezza che fin dal 5000 a.C. circa, la popolazione messicana conosceva il peperoncino ed era dedita alla sua coltivazione. Il peperoncino fu importato in Europa da Cristoforo Colombo, nel suo secondo viaggio, risalente al 1943. Come vedremo in seguito le sue varietà sono numerose, ora andiamo ad analizzare la sua composizione.

Uno dei principali componenti del peperoncino rosso è la capsaicina, un principio attivo da cui dipendono parecchie proprietà benefiche attribuite al peperoncino; le altre sostanze presenti sono la capsicina, la capsantina, diversi sali e oligoalimenti naturali, lecitina (contenuta in modo particolare nei semi), olio essenziale e flavonoidi. Importante ricordare la presenza nel peperoncino rosso della vtamina C, che, tra le sue altre funzioni, ha un ruolo importante nella difesa dalle infezioni. La coltivazione del peperoncino rosso può essere fatta in tutt'Italia con successo ed anche in buona parte del mondo. Per quanto riguarda l'Italia, al Sud può essere seminato in casa nei mesi di Gennaio/Febbraio, mentre per il Settentrione è meglio aspettare Marzo.

E' importante ricordarsi che il peperoncino è una pianta che predilige il caldo, per cui nella coltivazione al Nord Italia, bisogna avere l'accortezza di tenere le piantine in casa nei mesi invernali. La germinazione del peperoncino rosso avviene con molta facilità; per fare germinare un seme è sufficiente metterlo in terra o in vaso, non sotto il sole diretto e innaffiarlo ogni tanto. La temperatura ottimale si aggira sui 20° e come terreno l'ideale sarebbe una torba abbastanza fine, anche se un terriccio standard è in grado di svolgere la sua funzione. Dopo la germinazione, durante i primi due mesi, è consigliabile tenere le piante di peperoncino in ambiente protetto, vicino ad una finestra o ad una zona luminosa.

Prima di trapiantarle attendete che le piantine siano alte almeno 10 cm, disponendole poi nel terreno ad una distanza di circa 20 cm una dall'altra. Se è possibile, cercate una zona esposta al sole ed annaffiate in modo abbondante tutti i giorni. . L'uso regolare di peperoncino rosso, grazie alle sue proprietà antiossidanti, sembra inibire lo sviluppo di manifestazioni cancerose a livello di stomaco. Naturalmente il tutto deve ancora essere confermato da ulteriori studi e verifiche sull'uomo per poter affermare con certezza quanto sopra. Particolarmente interessante l'effetto di regolarizzazione della circolazione sanguigna che il peperoncino rosso svolge nel corpo umano unito ad un effetto benefico in caso di infiammazioni. Se somministrata per via orale, la capsaicina sollecita una secrezione maggiore di enzimi digestivi favorendo appunto il processo digestivo.

Sembra, inoltre, che il peperoncino, oltre a favorire la circolazione sanguigna, sia un efficace vasodilatatore, e renda elastici i capillari sanguigni; si è riscontrato che nelle regioni dove è diffuso il suo uso, malattie come gli infarti, l'arteriosclerosi e l'eccesso di colesterolo siano notevolmente limitate. In ultimo pare che anche i capelli traggano beneficio dall'uso del peperoncino rosso; infatti una miglior circolazione sanguigna avrebbe effetti positivi anche sulla vita dei bulbi capilliferi. E' importante ricordare che come per tutti gli alimenti, non bisogna abusarne rischiando di tramutare un alimento da salutare in dannoso per la nostra salute.

Generalmente, quando si mangia qualcosa di particolarmente piccante e non si è abituati, si ha come la sensazione che la bocca vada a fuoco e l'istinto è quello di bere acqua fresca; purtroppo la sostanza che provoca bruciore, la capsaicina, non è solubile in acqua e per questo, dopo aver bevuto, il bruciore resta. Ecco gli accorgimenti che si possono adottare per alleviare il bruciore del peperoncino: mangiare mollica del pane, bere latte fresco, assumere olio o superalcolici (senza esagerare) in cui la sostanza piccante si scioglie e la sensazione di bruciore si attenua.

Peperoncino: Proprietà e Benefici

Le principali specie di peperoncino Le varietà di peperoncino sono molto numerose, qui di seguito elenchiamo le 4 specie più conosciute ed impiegate per uso alimentare: Capsicum annuum: la sua coltivazione è la più diffusa, comprende il peperoncino usato in Italia, quello di Cayenna, che in assoluto è la varietà più piccante, quello messicano chiamato Jalapeno e i peperoni. Capsicum baccatum: peperoncino di piccantezza media, la sua zona di coltivazione è prevalentemente quella della Bolivia e del Perù. Capsicum chinense: questa varietà comprende peperoncini tra i più piccanti al mondo, gli Habanero, con una forma arrotondata ed un colore rosso arancione; provengono dal Sud America. Capsicum frutescens: anche questa specie è molto piccante, la varietà più famosa è chiamata tabasco; grazie all'abbondanza di succo che caratterizza questa qualità di peperoncino, con esso si produce la nota salsa che prende il nome dal peperoncino stesso, tabasco.

 

KIWI

Questa la composizione del kiwi: circa l'85% acqua, proteine, grassi in minima quantità, zuccheri, vitamina C, potassio, sodio, fosforo, calcio, ferro e fibre. In pratica è sufficiente assumere un kiwi al giorno per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C dell'organismo; infatti il kiwi contiene un'altissima percentuale di questa vitamina.

Ogni 100 grammi di frutto corrisponde a 44 calorie. Come abbiamo appena visto il kiwi contiene un'alta percentuale di vitamina C, 85mg ogni 100 g di parte edibile e grazie alle sue proprietà il kiwi è molto utile per rafforzare il sistema immunitario e prevenire raffreddori ed influenze. Una dieta ricca di vitamina C è in grado di proteggere il nostro organismo dai negativi effetti dei radicali liberi e favorire altresì la salute dei denti e delle gengive. Oltre a queste proprietà la vitamina C è in grado di espellere il colesterolo dall'organismo e aiuta a prevenire l'infarto e l'arteriosclerosi. Anche le donne in gravidanza possono trarre benefici dall'assunzione di kiwi, in quanto la vitamina C ha la proprietà di alleviare e prevenire i problemi connessi alla circolazione sanguigna.

Alcuni studi dimostrano che la vitamina C è in grado di proteggerci dalla cataratta, il disturbo della vista che insorge quando si opacizza il cristallino; per evitare questo effetto sarebbe sufficiente consumare un paio di kiwi al giorno. La presenza di minerali quali il ferro ed il magnesio fa del kiwi l'alimento ideale per chi vuole combattere lo stress quotidiano, mentre l'elevato contenuto di potassio è molto utile per contrastare la depressione e la stanchezza in generale

 

PAPPA REALE

La pappa reale è un prodotto completamente naturale che viene "fabbricato" dalle api nutrici, tramite secrezione delle ghiandole mandibolari e ipofaringee, durante i primi giorni della loro esistenza, precisamente tra il 5° e 14° giorno; la pappa reale rappresenta il nutrimento di tutte le larve dell'alveare per i primi tre giorni di vita, in modo da permettere loro una rapidissima crescita. Questo particolare nutrimento viene somministrato per tutta la vita solo ad alcune larve designate a diventare api regine; nutrendosi solo ed esclusivamente con pappa reale l'ape regina raggiunge dimensioni pari al doppio di una normale ape, vive normalmente fino a 40 volte in più e, sempre grazie alla pappa reale, depone migliaia di uova ogni giorno.

Da queste sintetiche informazioni possiamo già comprendere come la pappa reale possa influire in modo estremamente positivo anche sulla salute dell'uomo. http://feeds.feedburner.com/mr-loto/Dwln E' un acido grasso, ed è, probabilmente la sostanza più importante della pappa reale; si pronuncia " l'acido 10-idrossidecenoico" e pare abbia proprietà antibatteriche ed antitumorali. Questo importantissimo principio organico è presente solo ed esclusivamente nella pappa reale fresca e tende a diminuire man mano che il prodotto invecchia, motivo per cui si consiglia vivamente di consumare sempre pappa reale fresca.

Quando si acquista pappa reale è sempre bene verificare che l'acido 10-HDA sia presente nel prodotto in percentuale di almeno l'1,9 %; sotto questa soglia lì HDA non è in grado di esercitare le sue proprietà ed inoltre, la sua presenza, è garanzia di freschezza. Ad oggi, la composizione e le proprietà della pappa reale non sono ancora state chiarite al 100%, in quanto abbastanza insolita ed unica; alcune sostanze che la compongono non sono ancora state identificate. I componenti conosciuti della pappa reale sono: aminoacidi, una incredibile quantità di vitamine, praticamente quasi tutte quelle conosciute, zuccheri, divisi in glucosio, fruttosio, saccarosio e maltosio. Contiene inoltre elementi minerali come sodio, manganese, potassio, ferro, zolfo, selenio, calcio, silicio, rame, fosforo, oltre all'ormone della crescita.

Proprietà curative e benefici della pappa reale Grazie a questo mix di elementi la pappa reale rappresenta un ottimo ricostituente naturale utile ad ogni età; aiuta a contrastare la stanchezza fisica, lo stress mentale e facilita la capacità di concentrazione. E' un ottimo alimento per il nostro sistema immunitario che, grazie al consumo di pappa reale, ne viene irrobustito. Inoltre la pappa reale è in grado di migliorare la circolazione sanguigna e di mantenere la pressione arteriosa su livelli normali. Velocizza il tempo di cicatrizzazione delle ferite, rallenta l'invecchiamento delle cellule, combatte disturbi intestinali, ed è considerata un eccellente antibiotico naturale grazie alle sue proprietà antibatteriche.

La pappa reale ha un ruolo fondamentale in tutte le occasioni in cui è presente una debilitazione e sia necessaria una pronta ripresa: incidenti e convalescenze, operazioni chirurgiche o terapie farmacologiche mediamente pesanti.

 

CAVOLI

I cavoli appartengono alla famiglia delle crocifere, (il nome deriva dalle quattro foglie a forma di croce) varietà Brassica. La parte commestibile di queste piante è rappresentata dalle foglie (cavolo cappuccio, verza, cinese, cavolini di Bruxelles) o le infiorescenze ancora immature (broccoli, broccoletti, cavolfiore). I cavoli sono un alimento molto importante poiché grazie al loro sapore caratteristico, le poche calorie e le molte proprietà, ben si prestano a essere inseriti in molte ricette. Cavoli e broccoli sono tipici ortaggi invernali, stagione in cui la qualità è migliore e i prezzi più bassi. Tuttavia sono disponibili tutto l'anno, a prezzi maggiori.

Il cavolo broccolo e il cavolo broccolo ramoso, entrambi chiamati broccoli, sono due piante appartenenti alla famiglia dei cavoli la cui parte commestibile è costituita dalle inflorescenze non ancora mature. Il cavolo contiene una grande quantità di vitamine: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, ( a parità di peso il cavolo rapa ne contiene più delle arance), K, U. Molto ampia la gamma di minerali: in primis fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio, iodo, e arsenico.

Molto preziose le sue mucillagini, soprattutto per quel che riguarda la cura delle coliti ulcerose, ed altrettanto significativa la sua alta percentuale di clorofilla, che aiuta l'organismo nella produzione di emoglobina contrastando così le varie forme di anemia. Da sottolinare, in cavoli e broccoli, la presenza di antiossidanti e di indoli che si formano quando le pareti cellulari di questi vegetali vengono spezzate o dal taglio del coltello o dalla masticazione.

Il cavolo ed i broccoli risulta fossero ben conosciuti fin dai tempi antichi; in particolare il cavolo era sacro per i Greci ed i romani lo utilizzavano metodicamente per curare le più svariate malattie e addirittura lo consumavano crudo prima dei banchetti per consentire all'organismo di assorbire meglio l'alcool. Con il passare del tempo la diffusione del cavolo e dei broccoli sulle mense, grazie alle loro proprietà, non è mai venuta meno e, dobbiamo dire, che per un lungo periodo di tempo è stato considerato un cibo ideale per i giorni di magro.

Un'altra proprietà dei cavoli e dei broccoli è quella antiulcera; infatti contengono il grafanato che è una sostanza impiegata già da diversi anni nei medicinali per curare l'ulcera, in quanto agisce come rinforzante sulla mucosa dello stomaco, proteggendola dagli acidi. Un aspetto, se vogliamo negativo di broccoli e cavoli, è rappresentato dal cattivo odore che emanano durante la cottura; questo a causa dello zolfo in essi contenuto. Volendo, si può evitare questo "inconveniente" spremendo un limone nell'acqua di cottura.

Broccoli e cavoli possono rappresentare la base per un'ottima maschera rigenerante per il viso: le loro foglie, una volta pestate in un mortaio e depositate su di una garza, devono essere appoggiate sul viso per almeno 30 minuti. In casa invece, le foglie di cavolo sono un ottimo ravvivante dei colori dei tappeti; è sufficiente passarne una manciata sulla parte interessata. Un composto ricavato dai germogli di broccolo e da applicare sulla pelle come fosse crema solare aiuterebbe il corpo a proteggersi dall'insidia dei raggi ultravioletti e arresterebbe anche alcuni processi alla base della formazione dei radicali liberi.

Un importante composto presente nei broccoli e denominato sulforafano sarebbe inoltre in grado di bloccare l'azione di geni responsabili dell'invecchiamento cellulare e modificare gli equilibri tra le reazioni di ossidazione e riduzione all'interno della cellula che sono spesso responsabili della formazione di radicali liberi. Secondo le ultime ricerche, chi consuma molti cibi ricchi di vitamina C, vitamina E e carotene, è molto meno esposto a malattie cardiovascolari, ictus e cataratta. Gran parte delle piante crocifere sono ricche di potassio che ha un ruolo importante nella regolazione della pressione arteriosa. L'aspetto più importante dei cavoli e dei broccoli è rappresentato dal fatto che, sempre stando alle ultime ricerche mediche, un regolare consumo di questi vegetali, può dimezzare il rischi di sviluppare vari tipi di tumore in particolare dei polmoni e del colon.

Uno studio condotto presso l'univerità della California di Santa Barbara ci rivela cosa accade a livello cellulare; broccoli, cavoli, ravanelli, contengono alcuni composti chimici, chiamati isotiocianati, che danno inizio ad un meccanismo che è in grado di bloccare il diffondersi e la proliferazione delle cellule tumorali. Per concludere, possiamo affermare che introdurre i broccoli ed i cavoli nella nostra dieta abituale potrebbe rivelarsi molto utile contro l'insorgenza di tumori al colon, al pancreas, all'utero, alla gola, ai polmoni, all'esofago, e allo stomaco, questo stando alle dichiarazione degli scienziati del World Cancer Research Found.

Come abbiamo visto, cavoli, broccoli e altri vegetali appartenenti alla famiglia delle Crocifere sono rinomati per le loro proprietà di ridurre il rischio di tumori; tuttavia i ricercatori ora avvertono che cuocere, lessare queste verdure potrebbe compromettere le loro proprietà e virtù benefiche. Due ricercatori dell'Università di Warwick hanno acquistato cavoli e broccoli ed hanno effettuato dei test per valutare l'impatto dei diversi metodi di cottura. La lessatura è risultata il metodo di cottura con i maggiori effetti negativi sulle proprietà dei cavoli e dei broccoli: dopo mezz'ora di bollitura i broccoli avevano perso il 77% delle loro proprietà benefiche mentre per i cavoli la percentuale si aggirava intorno al 65%. Al contrario la cottura al microonde e la cottura al vapore non hanno segnalato perdite significative. Da evitare il surgelamento di cavoli e broccoli in quanto determina una perdita del 30% del contenuto di glucosinato.

 

ZENZERO

La pianta dello zenzero, nome scientifico Zingiber officinalis, ha origini asiatiche ed appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae; la parte che viene utilizzata, sia a scopo alimentare che a scopo curativo per la salute dell'organismo umano, è la radice, dal sapore particolarmente piccante e amaro. Le proprietà ed i benefici dello zenzero erano già noti alle popolazioni dell'antichità; attualmente in India e Cina lo zenzero viene utilizzato prevalentemente per insaporire cibi, soprattutto a base di carne. In occidente invece, la polvere di radice di zenzero viene venduta come medicinale nelle farmacie sotto forma di capsule. Nella cultura araba invece, a questa radice vengono attribuite proprietà afrodisiache, mentre in Africa lo si utilizza come rimedio contro le punture delle zanzare; tuttavia lo zenzero è divenuto famoso in tutto il mondo grazie all'uso che se ne fa in cucina.

In Birmania la radice di zenzero viene fatta bollire unitamente ad una sostanza zuccherina ricavata dall'albero della palma; questo composto viene assunto per prevenire l'influenza ed i malanni ad essa legati. Anche in Cina se ne fa un uso simile: la radice fatta a fette e bollita in acqua zuccherata come cura per il raffreddore. Negli Stati Uniti lo zenzero viene invece utilizzato per prevenire la nausea tipica della gravidanza e quella derivante dal mal di mare. Nelle Filippine viene invece masticato al fine di allontanare gli spiriti maligni.

Il rizoma viene utilizzato per la preparazione di liquori e, grattugiato, come insaporitore per gli alimenti. Il suo sapore è amaro e in cucina viene anche impiegato per la preparazione di bevande digestive. Il principale produttore di zenzero è l'India seguita dal Brasile, Messico Perù. La dose giornaliera consigliata per il nostro benessere varia dai 10 ai 30 grammi al giorno; a seconda dei propri gusti lo zenzero può essere utilizzato crudo, in polvere, in tisane, essiccato e in succo.

Lo zenzero è composto per il 78% circa da acqua, dal 16% da carboidrati, 2% proteine, 1,6% zuccheri, 2% fibre alimentari e ceneri. Tra i minerali presenti annoveriamo: calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, ferro, manganese, zinco e rame. Vitamine presenti nello zenzero: B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, vitamina E e vitamina J. Sul fronte degli aminoacidi segnaliamo alanina, arginina e cistina, acido glutammico e acido aspartico, prolina, serina, lesina, glicina e tirosina. Zenzero e calorie Le calorie fornite da 100 grammi di parte edibile sono pari a 80. La radice fresca può essere riposta in un sacchetto di carta ad uso alimentare e messa in frigorifero; in questo modo può essere conservata per diverse settimane. Quello secco o in polvere deve invece essere conservato in un contenitore a chiusura ermetica e possibilmente in un luogo buio e fresco.

Proprietà Curative e Benefici dello Zenzero Gli usi della pianta di zenzero a scopo terapeutico sono molteplici: da lungo tempo si conoscono le sue proprietà per combattere gli stati di nausea e di vomito; il tè ottenuto da questa pianta è invece in grado di prevenire e curare il raffreddore; oltre a rilasciare un effetto di calore e benessere lo zenzero è anche in grado di sciogliere il muco nelle vie respiratorie e a liberare i reni, facilitando così la respirazione. In cucina lo zenzero viene usato non solo per insaporire le pietanze, ma anche per renderle più digeribili dal nostro organismo; studi recenti condotti dalla Georgia State University hanno dimostrato che l'assunzione di zenzero è in grado di apportare benefici ai dolori muscolari derivanti da attività sportiva o lavorativa.

Non solo, pare che questi benefici lenitivi del dolore si estendano anche all'apparato digerente. Molti dei suoi benefici sono attribuibili al gingerolo, l'olio essenziale derivato dalla radice. Altri benefici secondari: stimola la sudorazione, contrasta la tosse, facilita l'espulsione di scorie dall'organismo, e aiuta a mantenere la temperatura del corpo costante.

 

FIORI E FELICITA'

La vita attuale , con tutte le sue comodità e innovazioni tecnologiche, può ancora essere molto stressante, noioso e generalmente sgradevole. Anche se non c'è molto che si possa fare per la crescente disparità salariale, i prezzi dei carburanti e turni più lunghi presso l'ufficio di compensare, per fortuna ci sono tecniche che possono essere utilizzati per contribuire a ridurre l'impatto dello stress, migliorare la bellezza del vostro ambiente e migliorare la vostra salute generale. Le armi segrete in questo caso sono fiori e piante. I fiori sono la parte della pianta che oltre ad essere bello è anche ricco di ormoni vegetali.

A causa della presenza di molti composti come i fiori sono usati in tutto il mondo nelle medicine popolari e tradizionali. Flower Power può essere utilizzato come un infuso (chiamata in termini laici, come fiori e tè di frutta). Possono essere usati come un cataplasma per problemi di pelle e come aroma terapia per molte malattie. I fiori sono anche il moderatore naturale e salutare di stati d'animo nei seguenti modi: " I fiori hanno un impatto immediato sulla felicità. " I fiori hanno un effetto positivo a lungo termine su stati d'animo. " Fiori di effettuare le connessioni intime. Oltre a benefici emotivi, i fiori possono anche avere un effetto molto più tangibili sul corpo umano.

Diamo uno sguardo ai benefici fisici di fiori: " Rose (Gulab): Rose è un fiore molto popolare nella medicina naturale. Viene utilizzato in una forma di bevande per guarire il fegato e l'intestino in particolare nei casi di malattia dell'intestino irritabile, cistifellea e problemi al fegato. E si suppone che sia molto buona nei disturbi biliari. Rose è un aroma aroma felice e si suppone che aiuti a elevare l'umore. " Marigold (Genda): I petali di calendula sono usati per fare bene collirio molto, Marigold è anche usato in entrambi i medicinali omeopatici e la medicina convenzionale come un unguento di guarigione per tagli e abrasioni. Marigold ha antisettiche, stimolanti e proprietà anti-fungine. " Dandelion (Kanphul): L'infusione a base di tarassaco tratta anemia, ittero e nervosismo. Purifica anche il sangue. " Camomilla (Babunah): rimuove i gas a livello intestinale, stress eccessivo, ustioni e irritazioni della pelle. Inoltre aiuta a migliorare l'immunità del sistema di prestazioni di Camomilla comprendono la fornitura di aiuti da ulcere della bocca, mal di stomaco e ha sottolineato muscoli. " Begonia (Kapru): questo fiore in ebollizione l'acqua con un pizzico di cannella (dalchini) è molto utile per eliminare le tossine dal sangue e la pulizia del fegato.

Una pasta fatta con il fiore può essere applicato su bruciature, piaghe e dolori tossici. " Calendula (Calendula Pot, Genda): utilizzare l'essenza di calendula per alleviare il dolore mestruale, mal di gola e tonsillite. Applicare sul cancro piaghe e ferite per la guarigione rapida. " Crisantemo (Chandramallika): La bevanda fatta con cura questo fiore freddo e febbre. Applicare il succo con un batuffolo di cotone sugli occhi per alleviare il gonfiore e arrossamento agli occhi che si verifica a causa di inquinamento.I rilievi di infusione da mal di testa e hypertensions. " Nasturzio (Crescione): L'infusione di questo fiore cure freddo e influenza. Ha proprietà antivirali e antibatteriche che aiutano il controllo delle infezioni del tratto urinario e infezioni respiratorie. " Fiordaliso: Metti qualche goccia di essenza in un batuffolo di cotone umido e tenere sugli occhi per alleviare il ceppo. Uso in crema viso e fare un viso di questo fiore di eruzioni cutanee e l'acne. " Honeysuckle: gargarismi con l'essenza di questo fiore allevia mal di gola.È inoltre efficace per tutte le condizioni infiammatorie. I fiori sono ricchi di proprietà antivirali e antibatteriche. Le foglie e steli di questo fiore sono utili per l'artrite. " Issopo (Brahmi): gargarismi con l'essenza di questo fiore allevia mal di gola e riduce l'infiammazione. Si solleva da raffreddore e influenza. Applicando come una pasta di lividi aiuta lividi controllo. " Plum (Bukhara Alu) fiori: questo fiore è utile per curare tosse e diarrea. Assunzione di inalazione di vapore con l'essenza floreale è buona nelle infezioni polmonari. " Girasole (Surajmukhi): L'infusione di questo fiore allevia il dolore da mestruazione e ulcere. Gargarismi con l'infusione allevia mal di gola e tonsillite. Si tratta di un rimedio per le piaghe del cancro. " Valeriano (Mushkbala): Questo allevia fiore da ansia e insonnia. Si tratta di un rimedio per l'emicrania, mal di testa tensione e dolori reumatici.

L'essenza di questo fiore da rilievi muscolari e crampi mestruali. " Achillea: utilizzare l'infusione di questo fiore per il catarro delle vie respiratorie superiori. Usalo esternamente come un lavaggio di eczema. Si tratta di un rimedio per raffreddore e influenza. Tra i fiori terapeutici più noti troviamo: Achillea (utile a favorire la digestione e combattere quella cattiva); Calendula (ha moltissime proprietà: fluidifica la secrezione biliare, regola il ciclo mestruale, decongestiona, idrata e addolcisce la pelle); Camomilla (sedativa, digestiva, antinfiammatoria, riduce i dolori mestruali e addominali, purifica la gola e disinfiamma gli occhi); Lavanda (antinfiammatoria, fluidifica la bile, aiuta il fegato, allevia mal di testa, crampi intestinali, nausea, vomito e singhiozzo); Malva (emolliente in bronchiti con catarro, tossi, raffreddori, problemi intestinali di varia natura, particolarmente indicato per bambini e anziani); Ninfea (azione sedativa, antinfiammatoria per reni e intestino); Papavero rosso (blando sonnifero, particolarmente indicato per bambini e anziani. Calma tosse e asma bronchiale); Rosa rossa (i petali sono digestivi e astringenti intestinali), Sambuco (sudorifero, diuretico, febbrifugo e antireumatico. Il contatto diretto con la pelle può essere irritante); Tiglio (concilia il sonno e attenua la tosse); Viola del pensiero (calma la tosse, depura e stimola il lavoro intestinale).

Per quanto riguarda la preparazione dei fiori e il loro impiego terapeutico, suggeriamo alcune proposte: TISANE. La tisana nasce dalla fusione tra acqua calda e piante esiccate. Per godere dei principi benefici della tisana, bisogna assumerla non appena pronta. Ecco le tre principali tecniche di preparazione di una tisana: Infuso: si prepara versando acqua calda sui fiori essiccati. Coprire e lasciare riposare per circa 5-10 minuti. Mescolare bene e poi filtrare. Decotto: si porta all'ebollizione da freddo e si lascia sobbollire per un tempo variabile dai 5 minuti (proprio di fiori e foglie) ai 10-20 minuti (radici, corteccie, frutti). Macerato, tintura o oleolito: si intende l'estrazione dei principi attivi tramite contatto prolungato con un liquido (acqua, vino, aceto, olio, alcool, ecc…) caldo o freddo. Si prepara facendo riposare nel liquido i fiori per un periodo variabile, a seconda della consistenza della pianta scelta. MIELE DI FIORI. Mellito di rose o di viole: Preparare un infuso con 60 gr. di petali di rosa rossa o di viole con 1 litro di acqua. Filtrare e aggiungere a 450 gr. di miele. Mellito di tiglio: preparare un infuso concentrato con 60 gr. di fiori di tiglio con 1 litro di acqua. Portarlo all'ebollizione e aggiungerlo poi al miele.

 

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